LA MORTE DI DON CESARE PAZZAGLIA: Le condoglianze del mondo politico e sportivo

 Era del 30 e come spesso diceva “un annata tosta che ci ha portato giovani e immaturi nelle braccia violente della seconda guerra mondiale”. Don Cesare Pazzaglia era di Monte Santa Maria Tiberina ed era conosciuto dai ragazzi della Valtiberina per essere un grande appassionato di calcio.  Non era solo tifoso del Città di Castello ma lo era del calcio in generale, anche se nell’ultima parte della sua vita si trovò spesso a condividere le battaglie di una delle due squadre cittadine. Era stato presidente del Montecastelli per molto tempo e una volta trasferito presso il Santuario di Canoscio, pensò bene di organizzare anche in quella località una squadra di calcio ed un per poco tempo attivo centro sportivo e un settore giovanile che ruotava attorno al campo sportivo che sorge a ridosso del Santuario per qualche periodo sede dei ritiri di diverse squadre. Insomma una persona molto vicina agli ambienti sportivi, e molto ascoltato. Così la notizia della sua morte ha colpito tutto il movimento calcistico locale e molti gli attestati arrivati in redazione.   Cordoglio e vicinanza alla famiglia, al Vescovo diocesano, alla comunità ecclesiastica e alla Congregazione delle Piccolo Ancelle del Sacro Cuore, dove risiedeva negli ultimi anni,  è stata espressa dal sindaco, Luciano Bacchetta, appena appresa la notizia questa mattina della scomparsa di Monsignor Cesare Pazzagli, Rettore del Santuario di Canoscio “punto di riferimento religioso e non solo, protagonista di numerose iniziative di carattere sociale e sportivo”. “Monsignor Cesare Pazzagli – ha detto il sindaco Bacchetta nella nota di cordoglio – ha rappresentato per intere generazioni di tifernati e altotiberini, giovani in particolare, un punto di riferimento che spesso andava anche al di là del ruolo ecclesiastico che ha sempre svolto nel segno dell’appartenenza alla comunità locale, ai fedeli, ai cittadini”. “La chiesa tifernate, la comunità locale oggi è più povera, la scomparsa di Monsignor Pazzagli lascia un vuoto che potremo cercare in parte di colmare, seguendo, ognuno nel proprio ambito e nella distinzione dei ruoli, il suo insegnamento di semplicità, altruismo, vicinanza a tutti coloro che si trovano in difficoltà, ai giovani che sono stati sempre al centro delle sue numerose attività in parrocchia, negli oratori e nello sport”. “Un monsignore-sportivo appassionato di calcio, dei colori biancorossi” come ha tenuto a sottolineare anche l’assessore allo Sport, Massimo Massetti, che unendosi al cordoglio del sindaco e dell’amministrazione comunale ricorda “l’impegno concreto e competente di Monsignor Pazzagli alla guida di società sportive, nel calcio e l’amore per il Città di Castello ed il suo glorioso passato, che spesso lo hanno visto protagonista anche in tribuna al “Bernicchi” ad assistere ad avvincenti incontri di calcio”. “Anche per chi come me ha avuto l’onore di conoscere e frequentare monsignor Cesare Pazzagli, la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. Un padre spirituale, un amico, un punto di riferimento in diverse circostanze della vita pubblica e privata: parroco a Montecastelli di Umbertide e poi fino al Colle Santo di Canoscio, ovunque dove ha ricoperto ruoli di primo piano nella chiesa altotiberina ha lasciato un segno indelebile. Ci mancherà, ci mancheranno i suoi insegnamenti, le sue sincere e appassionate prese di posizione il suo amore per i fedeli, la comunità, il suo altotevere che ha sempre messo davanti a tutto”. E’ quanto dichiarato dal Vice-Presidente dell’assemblea legislativa regionale, Marco Vinicio Guasticchi in riferimento alla scomparsa di Monsignor Cesare Pazzagli. “Non dimenticherò mai – ha concluso Guasticchi – i piacevoli incontri al Santuario di Canoscio e i suoi racconti e ricordi sulla caccia, grande passione, lo sport, il calcio e il futuro dei giovani. Il suo ricordo rimarrà sempre vivo in tutti noi che lo abbiamo conosciuto”.

Nel darne l’annuncio il Vescovo ed il clero diocesano, insieme ai parenti tutti, esprimono sentimenti di profonda gratitudine al Signore per il lungo ministero pastorale del suo servo buono e fedele che ha servito la Diocesi per tutta la vita, fino a poco tempo fa.

Don Cesare Pazzagli era nato a Paterna nel comune di Monte Santa Maria Tiberina il 13 maggio 1930. Il 29 giugno 1955 era stato ordinato sacerdote.

Ha svolto il ministero pastorale come parroco dapprima di Sessaglia e di Prato. In seguito, per trent’anni é stato parroco a Montecastelli e per tredici anni come Parroco-Rettore della Basilica di Canoscio, a cui era molto affezionato.

Dal 1993 al 2000 é stato presidente dell’Isitituto Diocesano per il Sostentamento del Clero.

Dal 2004 era Prelato d’Onore di Sua Santità.

La camera ardente è allestita nella Chiesa di S. Lucia delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore a Città di Castello (alle ore 18 di oggi 15 aprile sarà recitato il Santo Rosario). Sarà visitabile fino alle ore 10 di domani mattina.

Le esequie si svolgeranno Lunedì 16 aprile alle ore 15 nella Basilica di Canoscio.

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