IN GUERRA CON LE FIONDE -CROLLA LA STRADA A VALDIPETRINA- Il comune chiede aiuto al Governo. La Lega protesta per San Giustino

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Andare in guerra con le fionde. Questo è quello che sembra di vivere andando in giro per le strade delle frazioni e del centro cittadino, per non parlare poi di quello che viene registrato ogni giorno sulla E/45. Ma questo è un capitolo a parte. Una guerra di frane e buche che non riusciamo più a contrastare. Il nostro territorio, come quello del resto d’Italia sia ben chiaro, è alla canna del gas. In superficie ora vengono anni e anni di cattiva gestione, di infrastrutture realizzate con appalti strozzati e acquisiti al minimo e riconsegnate quindi già fatiscenti dopo i primi mesi. Non è solo questione d’incuria. E’ soprattutto questione di lavori realizzati in maniera approssimativa. Lo ha denunciato in questi giorni anche il presidente dell’associazione enti e professionisti delle strade, denunciando e paragonando la strada come una casa con il tetto pieno di infiltrazioni. Oggi con le tempeste che si stanno susseguendo le spaccature si trasformano in buche , le buche in voragini, gli sbalzi di terreno in crolli veri e propri. Il mantenimento di queste strutture è diventato impossibile per gli enti. Siamo al conteggio finale. L’amministrazione tifernate sta alzando le mani. In un comunicato emesso oggi ha chiesto l’intervento di Regione e Provincia. Siamo al conteggio finale. A Città di Castello, come in tutto il resto del territorio nazionale. Certo noi guardiamo il nostro, anche perché se osservassimo il resto dell’Europa ci si renderebbe conto che solo l’Albania ha una situazione peggiore della nostra. Fanno tenerezza gli operai del comune che ancora si vedono con i badili scendere con timidezza dal camioncino a chiudere la buca, per vederla poi una volta allontanati, riaperta dalla prima ruota di un autocarro in transito. Ecco la guerra con le fionde. E non si parla di centinaia di metri; ma di migliaia, di chilometri di strade che abbisognano di essere non rattoppate, ma chiuse per essere rifatte di sana pianta. E di soldi non ce ne sono, o non abbastanza per soddisfare tutte le esigenze. Questa della manutenzione delle strade sarà il cancro di ogni Bilancio del futuro. La Gabbanelli in un reportage sul Corriere della Sera ha fatto emergere come non solo da buche ed asfalti ci dobbiamo guardare, ma soprattutto dalla manutenzione dei viadotti costruiti più di 50 anni fa con il cemento armato, fatti per sopportare un certo traffico che oggi è quintuplicato a numeri e a pesi; scatenando per questo il panico su chi dovrà metterci mano. Viviamo sospesi e non solo per i viadotti. Dopo Pieve Santo Stefano anche Valdipetrina ha visto sprofondare la strada. Una strada nemmeno percorsa da chissà quanti mezzi; ma sono bastate le crepe dove l’acqua ha fatto leva e si è sbriciolata come fosse stata fatta con il burro.
VIABILITA’ E MALTEMPO: MANUTENZIONE URGENTE SULLA RETE DEL CAPOLUOGO E DELLE FRAZIONI. “INTERVENGANO REGIONE E PROVINCIA SULLE STRADE DI LORO COMPETENZA”. IL COMUNE SCRIVE ANCHE AL MINISTERO: “DEROGA DAL PATTO PER L’EMERGENZA-VIABILITÀ”
“Come in altri casi del panorama nazionale, neanche il tessuto viario di Città di Castello è rimasto indenne dall’ondata di maltempo che sta interessando il paese e che sta incidendo sull’efficienza della rete stradale. Per questo abbiamo predisposto interventi atti a risolvere le principali criticità” dichiara una nota dell’Amministrazione comunale tifernate. “Naturalmente qualsiasi pianificazione è subordinata ad un miglioramento sostanziale delle condizioni atmosferiche e in alcuni contesti potrà prevedere anche la modifica temporanea della viabilità. È questo il caso della località Antirata, di Valdipetrina e della località Fiume su cui gli Uffici stanno verificando le misure più adeguate al ripristino definitivo del manto stradale.

Parallelamente si interverrà sulle situazioni più critiche con un programma diffuso di manutenzione urgente sui collegamenti del capoluogo che delle frazioni. Tuttavia, a prescindere dalla persistenza di condizioni climatiche avverse, esistono problematiche importanti anche nel sistema di viabilità di competenza provinciale e regionale, che necessitano di risposte risolutive. Per questo ci rivolgeremo agli enti interessati affinché improntino un programma prioritario di attività volto a superare in maniera permanente le molte criticità osservate. Più in generale pensiamo che la situazione debba essere sottoposto ad una valutazione di livello statale, perché siano ampliati i poteri finanziari dell’ente locale sul proprio bilancio per fare fronte all’emergenza-viabilità. Non dimentichiamo che, a fronte di una densità demografica scarsa, Città di Castello, esclusi i capoluoghi di provincia, è il sesto comune in Italia per estensione con un’infrastruttura stradale lunga 1180 chilometri. Non si può pretendere di intervenire in modo risolutivo su un tale sistema viario con risorse derivanti dalla sola fiscalità comunale, facendo ricadere sui cittadini i costi di un’infrastruttura sovradimensionata rispetto al loro numero. Per questo, oltre ad un intervento straordinario di Regione e Provincia, chiederemo ufficialmente il supporto statale per riportare la viabilità comunale a standard elevati di funzionalità e sicurezza. Da parte sua il Comune continuerà l’opera di mantenimento e ripristino della rete stradale con nuovi lavori per 300mila euro che saranno affidati attraverso la gara attualmente in corso”.

SAN GIUSTINO: “A San Giustino così come nel resto della Valtiberina le strade sono impraticabili. Occorre intervenire subito”. A lanciare l’allarme il consigliere comunale Lega, Corrado Belloni, che prosegue: “La viabilità nel nostro comprensorio è un malus che ci portiamo dietro da anni ma a causa degli ultimi eventi atmosferici, lo stato degli asfalti del territorio comunale è ulteriormente peggiorato. Ci sono tratti di strade con elevata percorrenza dove l’ultima bitumatura risale ad un decennio fa, strade che presentano una notevole disgregazione del manto stradale tale da rendere necessaria una nuova asfaltatura e non un semplice intervento tampone che dura fino alla pioggia successiva. Il comune si deve attivare presso le istituzioni di riferimento e richiedere un pronto intervento, ne va della sicurezza cittadina. E’ evidente a tutti che le infrastrutture viarie del nostro territorio comunale e non solo necessitano con urgenza di un piano programmato di interventi per recuperare anni di abbandono e lavori sbagliati. Nel Gennaio 2017 la Lega in consiglio Regionale con il consigliere Mancini ha presentato una mozione sulla viabilità straordinaria in Altotevere, l’atto fu approvato a maggioranza, ma a distanza di oltre un anno il Governo Pd non ha ancora provveduto ad adempiere quanto deliberato e a pagare sono sempre i cittadini. Il voto dei cittadini del nostro comune dovrebbe far riflettere l’amministrazione comunale che c’è la necessità di un cambio di marcia nella gestione del territorio e dei suoi problemi. Colgo l’occasione – conclude Belloni – per ringraziare, a tutti i 1644 concittadini che il 4 Marzo ci hanno dato fiducia incoraggiandoci a lavorare per migliorare l’Italia”.

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