CODOVINI, FORSE LOCCHI E ANCHE LIBERI E UGUALI, si apre la partita per le amministrative ad Umbertide. In attesa degli altri candidati

Umbertide come prova del nove delle Elezioni nazionali ? Certamente per capire se la voglia di cambiamento esiste veramente o se gli ultimi eventi sono stati assorbiti ma non ampiamente digeriti dagli elettori umbertidesi. Così dopo lo scavalcamento di Locchi, dopo la crisi del Pd, dopo la politica di “cambiamento” che sta chiedendo Umbertide Cambia eccoci pronti al gran ballo del maggio umbertidese. Locchi sindaco uscente sta chiedendo consensi per costruire una lista civica ? Lo sapremo a Corlo. E soprattutto come ,senza prima le dimissioni dal Pd ? Lo vedremo in seguito. Nel frattempo ecco che oltre alla lista che appoggerà Umbertide Cambia e che si chiama Liberi e Forti c’è la posizione da capire di Liberi e Uguali che ha fatto capire di voler partecipare all’evento, una stoccata in più al Pd ? Nel frattempo veniamo alle note certe “Saranno Gianni Codovini, candidato a Sindaco, e Claudio Faloci, capolista per Umbertide cambia, a guidare la sfida elettorale per un progetto alternativo di politica e amministrazione cittadina. Una doppia forza: un docente – Codovini – e un vice prefetto – Faloci. Persone riconosciute di solida competenza e di specchiata onestà, radicate nella città e fuori dai partiti, sostenute da una lista di “Liberi e Forti”, connotata da persone rappresentative e forze vive di Umbertide e del territorio”. Questa è la prima parte del comunicato della forza politica umbertidese, che prosegue affermando che :“Se tutti concordiamo sul fatto che la politica ha bisogno di un profondo cambiamento e che richiede chiarezza, competenza, innovazione e affidabilità – sottolineano nel comunicato- il nostro movimento civico propone per le prossime elezioni amministrative di maggio queste caratteristiche. Nel metodo e nel merito. Nel metodo, per la chiarezza della leadership che guiderà le prossime elezioni; nel merito, per l’alta qualità delle persone scelte. Si tratta di una leadership e di una lista che rappresenta una forza libera, lontana però da avventurismi, che punta ad un radicale cambiamento degli uomini di oggi, di ieri e delle idee, dei modi che rappresentano”. Ecco Umbertide cambia che così messo sul piatto la sua proposta. Marco Locchi, ex sindaco incontrerà i cittadini che lo hanno sostenuto a Corlo il 23 marzo, sarà un incontro importante per capire i passi successivi . “Dal 27 dicembre 2017, data della prima assemblea pubblica a Corlo- scrive Marco Locchi- ad oggi si sono tenuti oltre 10 incontri pubblici in tutto il territorio comunale ai quali hanno partecipato complessivamente oltre 800 persone; a queste ne vanno aggiunte molte altre che hanno seguito questi incontri tramite i social. Una risposta spontanea, di persone che hanno a cuore la nostra città e che hanno voluto testimoniare con la loro presenza la volontà di capire quanto accaduto. Ma anche la volontà di svolgere un ruolo attivo per il futuro di Umbertide.Un futuro che, anche a seguito anche delle recenti consultazioni elettorali, richiede una presa di coscienza da parte di tutti coloro che vogliono svolgere un “ruolo attivo”, come protagonisti e non come spettatori. Le recenti elezioni hanno dimostrato che le “ricette magiche”, le “alchimie politiche” non servono più. Oggi abbiamo bisogno di una partecipazione vera. Perché solo con il contributo di tutti possiamo operare bene al servizio della nostra città e del futuro di tutta la nostra comunità. Dobbiamo pensare alla Umbertide del 2030- conclude Marco Locchi- , a ciò che intendiamo realizzare e lasciare ai nostri figli. Questa idea di Umbertide, questo progetto, va costruito insieme, con un rinnovato impegno civico e con il supporto diretto dei cittadini: non può più essere calato dall’alto. Un progetto per il 2030 che dobbiamo ancorare ai valori fondanti di democrazia, libertà, lavoro, accoglienza, stato sociale, tolleranza, sviluppo”. Come anticipata la posizione di Liberi e Uguali arriva forse inaspettata. Intanto eccola , anche se parte da lontano per analizzare la crisi della sinistra e la volontà di essere presente alle amministrative di Umbertide. “Domenica 18 aprile del 1948 al rinnovo del Parlamento la Dc sconfisse sonoramente il Fronte Popolare – scrivono da Liberi e Uguali- decretando la sua supremazia per circa mezzo secolo. Il giorno successivo dirigenti e militanti di Pci e Psi giravano con il distintivo di partito all’occhiello per affermare orgogliosamente la propria esistenza e la propria volontà di continuare nella lotta politica. Il gustoso aneddoto ci è stato raccontato da un anziano ma lucido militante della sinistra umbertidese e suona come un monito e una indicazione. Il monito è nell’urgenza di una inversione di rotta per la tutta la sinistra punita clamorosamente dalle urne, l’indicazione per Liberi ed Uguali è di continuare nella strada intrapresa della costruzione del partito della sinistra. Certo da quel 18 aprile ad oggi sono passati ben 70 anni ma il messaggio è sempre valido: c’è bisogno di sinistra in questa Italia disastrata. I problemi sono sempre sul tappeto e non si può lasciare campo libero a chi sventola la bandiera del populismo, del liberismo e del razzismo. Sul tappeto ci sono i problemi di sempre: il lavoro che non c’è o è precario, il Jobs Act, la “buona scuola”, le banche, i tagli alla sanità e ai diritti sociali. Troppo tempo perso da Pd ad inseguire la destra, troppi dirigenti di cera che si sono sciolti alle prime difficoltà, troppe promesse, troppi trucchi e bugie. Abituati alle partite facili troppi dirigenti del Pd hanno dimostrato la loro leggerezza, il loro egoismo. Il Pd è stato sonoramente battuto e ha trascinato nella batosta anche il resto della sinistra. Liberi e Uguali ha raccolto il 3,4 % dei consensi pari a più di un milione di voti eleggendo 18 parlamentari, sicuramente un risultato inferiore alle aspettative ma da non disprezzare come fanno strumentalmente i troppi editorialisti della domenica. La presenza di Liberi e Uguali in Parlamento darà voce ai movimenti che salgono dal Paese e per risolvere quei problemi che fino ad oggi non hanno avuto visibilità, darà indicazioni e supporto ai militanti della sinistra che sono stufi di dirigenti rinchiusi dentro il Palazzo, sia a livello nazionale che a livello locale, vogliono tornare a discutere e confrontarsi sui problemi reali. La fretta di mettere in piedi una lista elettorale ci ha fatto commettere tanti errori organizzativi ma non ci ha tolto la voglia di impegnarci, di insistere nel percorso che riteniamo più utile al Paese: quello della costruzione di un partito della sinistra. Non ci si può sottrarre davanti alle responsabilità di ricostruire una sinistra unita, plurale e innovativa né settaria né folkloristica. Per questo risponderemo alle richieste di partecipazione alle prossime scadenze elettorali che si svolgeranno a maggio in Umbria. Tra i comuni che andranno alle elezioni a maggio ci sarà anche Umbertide dove i troppi giochi di apprendisti stregoni della domenica hanno provocato una crisi amministrativa senza precedenti di cui i Cittadini avrebbero fatto a meno molto volentieri. Liberi e Uguali dell’Alto Tevere parteciperà a queste elezioni, saranno gli iscritti di Umbertide a decidere le modalità di partecipazione, l’importante è esserci con idee e proposte. Abbiamo sempre detto che l’importante è partecipare, che la sinistra si ricostruisce dal basso. Bene questo è il momento di esserci. Non si può scappare- chiudo da Liberi e Uguali- né chiudersi in casa, se si vuol mantenere il diritto di critica. La sinistra riprenderà il suo ruolo se i Cittadini riprenderanno a partecipare e a non ascoltare le chiacchiere, le bugie e le promesse roboanti. Porteremo avanti le idee di libertà, uguaglianza e giustizia sociale ad Umbertide come altrove. Mettiamo tutti con umiltà e con orgoglio il distintivo di Liberi e Uguali: olio di gomito, lavoro e confronto con tutti. Casa per casa, strada per strada”.

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