CITTA’ DI CASTELLO: “Assetto del territorio”: Si parla di Piano Regolatore

Entra nel vivo la parte operativa del PRG con la presentazione domani, mercoledì 7 marzo, in una riunione fiume della commissione “Assetto del territorio” di Città di Castello delle previsioni relative al territorio e alle zone della città, destinate a cambiare più visibilmente. “Procederemo ad una ricognizione generale della proposta elaborata dai progettisti del piano, Francesco Nigro e Paolo Ghirelli e già anticipata agli interessati, proprietari e parte pubblica, relativamente alle cosiddette operazioni complesse” spiega l’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini. “I quadranti dove la città muterà in modo più strutturale sono anche punti strategici per lo sviluppo del capoluogo sotto diversi aspetti. Per questo abbiamo fatto precedere la proposta di adozione al consiglio comunale ad incontri effettuati con i soggetti pubblici e privati interessati dagli schemi di utilizzo, nei quali sono descritte a grandi linee le caratteristiche che le operazioni complesse assumeranno con l’obiettivo di dare informazioni ed elementi di valutazione a chi sarà comunque coinvolto attivamente dai progetti. Stiamo parlando di interventi fondamentali nel definire l’assetto che avrà la Città di Castello del futuro nel suo ruolo di città-cerniera tra tre regioni, tra i comuni di un comprensorio molto integrato ed anche per la riqualificazione delle funzioni urbane in termini turistici, economici e di sistema urbano. Le nuove normative prevedono infatti la compartecipazione di tutti gli attori locali alla costruzione della città pubblica grazie al meccanismo della perequazione che consente la valutazione di tutti gli interessi e la loro tutela”.
Gli incontri hanno riguardato la zona classificata come “Apecchiese”, il quadrante esteso degli Ex Mulini, che convivranno con Piazza Burri, e “Pesci d’oro”.
Entrando nel dettaglio l’assessore Cestini ha precisato come “nell’operazione complessa Apecchiese non cambiamo gli standard del Prg ma si proceda ad una riarticolazione degli ambiti con un diverso assetto territoriale, infrastrutturale, delle dotazioni urbane e delle aree di concentrazione dell’edificabilità. Si tratta della zona in cui sorgerà la Nuova Dante, sede alternativa all’attuale scuola media. Il Comune con questa operazione valorizzerà le aree ottenendo in cambio spazi da destinare alla città pubblica. L’operazione complessa Ex Mulini è area con priorità di rigenerazione, che comprendono la perequazione, la premialità e le compensazioni. Nel ripensare questa parte della città si è tenuto conto di alcuni punti fermi che sono la qualità urbana, la mobilità, il nuovo cuore urbano con funzioni non esclusivamente residenziali, la memoria e l’identità. Coinvolge infatti sia la ex scuola Garibaldi che i volumi di Piazza Burri, a cui è stato dedicato un incontro aperto anche ai progettisti del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, e i rappresentanti della Fondazione Albizzini per integrare i due strumenti ed il progetto per la piazza. Sono state fatte alcune riflessioni relativamente alla viabilità, agli spazi e all’asse stradale ed è stato valutato l’inserimento e l’applicabilità del progetto originario del Maestro Burri”.
“È arrivato il momento di presentare le coordinate fondamentali lungo cui si svilupperà il piano operativo al consiglio comunale per una condivisione delle prospettive elaborate dal momento che concernono una visione generale della città, sui cui auspichiamo sinergie trasversali e l’apporto di contributi significativi”.
Il presidente della commissione Assetto del territorio Luciano Tavernelli ha convocato l’organismo domani, mercoledì 7 marzo alle ore 10,00. La riunione terminerà alle 13.00 per riprendere alle 15.00. All’ordine del giorno anche il Piano di classificazione acustica e il piano di classificazione e declassificazione delle strade.

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