TOGLIERE L’UMBRIA dall’isolamento. La Lega attacca sul problema viario

Appena uscita la notizia della frana sulla E45 ecco l Apecchiese, con un accenno anche alla ormai anziana “due mari” che a breve festeggerà i 50 anni di chiacchiere inutili. Come se avessero voluto prendere la palla al balzo la Lega di Mancini e Marchetti affronta Il problema viario in alto Tevere, un problema oramai atavico. La Lega parla dell’ Apecchiese in un momento in cui esplode con violenza la bomba E45. La inseriamo senza togliere nulla alla rilevazione leghista e tra quelle strade nominate oggi ci inseriamo anche la consorelle della E45 vale a dire : la vecchia Tiberina, tronca e bloccata dopo Valsavignone. Una strada da tanti considerata una inevitabile via di fuga in caso di chiusura forzata della E45, ma abbandonata da decenni all invasione di alberi e frane. Oggi si ripropone e risale alla ribalta ogni volta che avviene un disastro sulla strada principale. Ma torniamo al partito di Mancini e Marchetti. La Lega affronta la SS 257 meglio conosciuta come Apecchiese. “L’unica via di comunicazione che collega il nostro comprensorio alle Marche è in completo stato di abbandono” tuonano i due leghisti Marchetti e Mancini. Il riferimento è alla Strada Apecchiese SR 257 che verte in situazione pietose. “Le attività commerciali della zona sono state completamente abbandonate dal Pd, troppo impegnato a fare promesse assurde per recuperare l’emorragia di voti che hanno perso assieme alla credibilità. Riteniamo inammissibile che una strada di così grande importanza per l’Alto Tevere, abbia un manto stradale completamente usurpato, la segnaletica stradale ed orizzontale assente. Nemmeno il bellissimo panorama che la strada offre, riesce più ad incentivare il turismo perché sono fin troppo le evidenti problematiche stradali. Troppi incidenti, troppe morti. Come Lega abbiamo chiesto in Regioni delucidazioni in merito alle condizioni dell’ Apecchiese, ma non abbiamo ricevuto risposte sufficienti, nel Gennaio 2016, il consiglio regionale, su nostra proposta, ha approvato a maggioranza il piano di manutenzione straordinaria che comprendeva anche il rifacimento della SR 257, ma a distanza di due anni siamo ancora in attesa di risposte. E mentre nel versante Marchigiano le strade regionali sono state appaltate da Anas che ha già stanziato i finanziamenti, i parlamentari di Città di Castello, si preoccupano di fare lo sciopero della fame per far approvare lo ius soli o di erigere mega moschee per raccogliere più voti possibili a scapito degli alto tiberini. Crediamo sia sotto gli occhi di tutti, la difficile situazione in cui versa l’Altotevere che, in tema di infrastrutture, è completamente tagliato fuori dall’Umbria e parliamo di esempi concreti: da decenni attendiamo il completamento della E 78 o di una piastra logistica annunciata in pompa magna ma ancora irrealizzata, abbiamo una fcu con i binari usurpati e senza treni, le attività commerciali che chiedono aiuto perché penalizzate nei rapporti con le altre regioni, mancano di fatti gli incentivi a rapportarsi con la nostra meravigliosa valle a causa di una politica che non crea opportunità ma poltrone”

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