I CONTI DI SOGEPU, interpellanza di Castello Cambia

I risultati finanziari di Sogepu al centro di una interpellanza da parte di Castello Cambia. I consiglieri comunali Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci del gruppo “Castello Cambia” l’hanno presentata in merito ai risultati finanziari di SOGEPU e alle dichiarazioni di intenti dell’amministrazione comunale di voler ridurre del 5% l’importo delle bollette per il 2018. “L’interpellanza – scrivono- chiede chiarimenti in merito ai risultati finanziari e alle relative ragioni, che risultano poco chiare. I dubbi sorgono spontanei: dato che non sono modificati i termini strutturali e di gestione della società SOGEPU, i risultati, presentanti in pompa magna, fanno ipotizzare un conferimento in discarica di quantità di rifiuti molto superiori alla programmazione del piano di impresa approvato dalla maggioranza del Consiglio Comunale. Se corrispondesse al vero, tale ipotesi significherebbe che ancora una volta il territorio dell’Alta Valle del Tevere viene utilizzato per tappare i buchi della programmazione del fallito piano regionale dei rifiuti, che nel 2017 hanno costretto ad accordi fuori regione per la collocazione dei rifiuti. In questo marasma, anche Belladanza è stata oggetto di conferimento straordinario? Si parla di un conferimento di circa 90.000 tonnellate contro le 37.000 previste. E’ così? Ne abbiamo chiesto conto all’amministrazione comunale, perché, se ciò fosse, non si tratterebbe solo di un problema finanziario, quanto di un “fare cassa” a discapito dell’ambiente e del futuro della gestione dei rifiuti dell’ATO 1. Con questo ritmo di conferimento, la discarica entro 4 anni sarebbe esaurita, invece dei dieci-dodici anni previsti. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale colga le nostre domande come spunto per chiarire finalmente quali politiche la partecipata SOGEPU stia sviluppando nella gestione del servizio, dopo che il Piano di impresa, approvato nel giugno scorso, è stato completamente disatteso e stravolto. Riteniamo inoltre, e lo abbiamo proposto chiaramente, che le risorse determinatesi siano da utilizzate per una ben più consistente riduzione delle tariffe rispetto a quella annunciata o, in alternativa, ridistribuendo gli utili al Comune affinchè siano utilizzati per politiche sociali e ambientali”.

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