CANCELLARE slogan razzisti. Ciliberti e Tavernelli si armano di pittura e pennello

Armati di pennello e pittura come nelle migliori campagne politiche degli anni 70. Ma questa volta non c’è da patteggiare per questo o quel candidato, ma c’è solo da cancellare scritte razziste.
Franco Ciliberti e Luciano Tavernelli rispettivamente membro della direzione regionale e consigliere comunale del PD, cancellano scritte infamanti.

“Da troppo tempo- affermano i due esponenti politici – anche a Città di Castello si vedono scritte infamanti razziste che evocano un periodo nel quale il confronto dialettico viene sostituito da slogan che già nella storia hanno creato drammi epocali. Dobbiamo reagire, perché l’indifferenza o la superficialità sono l’anticamera pericolosa di rigurgiti, fascisti, nazisti e razzisti.

Per questo abbiamo cancellato queste scrittE nella nostra città che offendono le persone solo per il colore della loro pelle e ricordano i forni crematori di Auschwitz e Dachau.

E come scrive Timoty Snyder nelle sue “Venti lezioni per salvare la democrazia”, “I simboli di oggi autorizzano la realtà di domani. Fate caso alle svastiche e agli altri segni di odio. Non distogliete lo sguardo, non abituatevi ad essi. Cancellateli, date l’esempio affinché gli altri facciano lo stesso”.

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