IL FILM DEDICATO A DE ANDRE’…e la magia del cinema di una volta

Chi si ricorda del cinema con la maschera, quell’omino impettito che ti accompagnava con una lucina di cortesia al tuo posto in platea? del biglietto che durava un giorno e delle poltroncine di legno? Ecco chi si ricorda di tutto questo magari non si farà scaldare il cuore per certe sfumature che descriveremo e che ci sono arrivate dritte dritte a sollecitare ricordi carini del cinema di una volta. Quello non di oggi per intenderci, che è bello, comodo, poltronato, popcornato e severo nel rispettare entrate e soprattutto uscite. Il rischio di inciampare sul sacchetto di patatine o di scivolare sulla lattina di Coca non esiste davvero oggi. Le maschere che un tempo ti accompagnavano al posto, oggi sono armate di scopa e aspirapolvere, pronte al subentro appena le luci si accendono, per decretate la fine del film. Ed ecco invece le luci, quella strana atmosfera che si respira ancora in qualche cinema, come quello, per esempio, di Città di Castello. Quella magia che ha accompagnato la visione dell ultimo film dedicato a de André. Un film iniziato incredibilmente in anticipo rispetto all’orario previsto e con tante poltroncine vuote. Improvvisamente ecco il tocco che illumina . Le luci si accendono il film si ferma, tutto incredibilmente cambia… e gli spettatori cominciano ad arrivare piano, piano, sino a riempire completamente la sala. Ora il nastro si può riavvolgere il film può ricominciare dall’inizio, democraticamente, per tutti. È la piccola grande magia che resiste, per fortuna, di in un modo di stare al cinema che non c’è più.

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