VIALE ALDO BOLOGNI: Tavernelli e Massetti chiedono interventi

Se c’è una strada cittadina che ha beneficiato della realizzazione della bretella, questa è via Aldo Bologni. Così come viale Vittorio Emanuele al tempo dell’apertura della E/45 una lasciati lontano i ricordi del transito degli autotreni e del grande traffico è tornata a splendere in tutta la sua bellezza viale Bologni rifà oggi quel percorso, ma deve essere migliorata sotto alcuni aspetti. Luciano Tavernelli e Vittorio Massetti del Partito democratico hanno inviato una interrogazione al sindaco tifernate proprio sulla riqualificazione di questa importante arteria.
“A seguito della realizzazione della bretella- scrivono Tavernelli e Massetti- il traffico soprattutto pesante verso e dalla E45, evita di percorrere via Aldo Bologni, determinando un minor degrado della sede stradale, ma nonostante ciò, la via risulta essere in pessime condizioni, con un manto bituminoso, assolutamente da ripristinare.
Verificato che i marciapiedi, che delimitano solo una parte di tale via, oltre che in pessime condizioni, risultano essere utilizzati come parcheggio, rendendone difficoltoso se non impossibile la fruizione dei pedoni e pericoloso la percorrenza degli stessi obbligati a utilizzare la carreggiata destinata ai veicoli.
Considerato che tra la rotonda incrocio via Engels, e l’altra rotonda incrocio via Giovanni Spadolini, i marciapiedi risultano completamente assenti in entrambe le carreggiate.
Constatato che ai margini di questo tratto risulta anche interrotta la pista ciclopedonale.
Preso atto che in prossimità della struttura del Formula difronte alla via di accesso agli impianti di Atletica, risulta la presenza di un manufatto, in precarie condizioni, forse pericolante, da decenni abbandonata, parte del tetto crollato, priva di opere di manutenzione, insulto al decoro e rischioso per la sicurezza;
I sottoscritti consiglieri, chiedono quindi di conoscere: Se è intenzione di questa amministrazione, provvedere al ripristino del manto bituminoso almeno nella parte più a nord di Via Aldo Bologni, che risulta particolarmente deteriorato;
Se tra i progetti, per lo sviluppo di una mobilità alternativa ecologicamente compatibile, non si consideri la possibilità di collegare le piste ciclopedonali, interrotte proprio in corrispondenza di via Aldo Bologni;
Se le condizioni di sicurezza oltre che di decoro, del manufatto in questione sono garantite ed eventualmente le adeguate iniziative da intraprendere.

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