Le affissioni passano da Sogepu ad una ditta di Taranto, e la Lega contesta l’operazione

Aziende a chilometri zero. Questo per appalti futuri, se la Lega avrà voce in capitolo in fatto di scelte politico amministrative. Intanto però registriamo che le affissioni da Sogepu di Città di Castello, sono passate ad una ditta di Taranto, quindi a chilometri centinaia…Tanto dare un senso alla misura. Sogepu, non partecipa alla nuova gara per il servizio di affissione, per la Lega è una “scelta discutibile, il comune ci dia delle spiegazioni”. “Presenteremo una question time per conoscere i motivi per i quali una partecipata del comune non viene invitata a prendere parte ad un’importante gara di servizio, come invece, accade per altre società con lo stesso organigramma. Sogepu – si legge nella nota a firma dei consiglieri Lega, Marchetti e Mancini – rappresenta uno spaccato consolidato della quotidianità tifernate, da oltre 17 anni al servizio della comunità: negli anni si è costruita un legame solido con il territorio svolgendo il servizio di affissione con regolarità e rettitudine, adeguandosi alle più moderne tecniche di pagamento ed offrendo, di fatto, un servizio inattaccabile nei modi e nei metodi. In questi giorni apprendiamo non solo che Sogepu ha deciso di non partecipare alla gara del servizio affissione, ma anche che la nuova società di Taranto, in alcune zone della città, come ad esempio in via Morandi, ha subito applicato la così detta “area speciale” raddoppiandone le tariffe. Oltre al danno anche la beffa: Città di Castello perde così un servizio locale e i cittadini vengono vessati da tasse aggiuntive. Riteniamo tutto ciò inammissibile considerato il delicato momento storico ed economico che stiamo attraversando, con tante aziende in difficoltà così come i piccoli commercianti e gli artigiani che, con il sistema delle affissioni sono riusciti a far conoscere le loro attività alla comunità”. Per la Lega, “l’amministrazione comunale ha sottovalutato l’importanza della gara per l’affidamento del servizio di affissione e di fatto, sta avallando una scelta privatistica seppur nel rispetto della normativa. La nostra posizione sulle partecipate del comune è sempre stata chiara – concludono Marchetti e Mancini – noi siamo a favore del servizio pubblico se questo è efficiente, con Sogepu che non si occupa più delle affissioni abbiamo perso entrambe le prerogative”.

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