IN MEMORIA DI GIORGIO LA PIRA . Proseguono gli incontri dell’associazione Ospedale da campo

Proseguono gli incontri organizzati dall’Associazione Ospedale da Campo e Consulta Associazioni Laicali, per ricordare figure di Maestri del cattolicesimo italiano.
Lunedì 22 gennaio verrà ricordata la figura di Giorgio La Pira, (vedi invito allegato), già sindaco di Firenze ed esponente di spicco del cattolicesimo italiano del primo dopoguerra.
Illustra la figura il professor Mario Primicerio, presidente della Fondazione La pira.
«Sarebbe bello che il processo di beatificazione di Giorgio La Pira si concludesse fino a che è ancora viva la memoria.
Significherebbe indicarlo come esempio di come un cristiano può vivere la politica».
È l’auspicio di Mario Primicerio, presidente della Fondazione La Pira, comparso il 4 novembre 2017 su ‘Avvenire’ alla vigilia del quarantesimo della morte di Giorgio La Pira.

Breve Bibliografia
Servo di Dio, Giorgio La Pira, laico, politico, operatore di pace.
Giorgio La Pira, il «sindaco santo», nasce a Pozzallo (Ragusa) il 9 gennaio 1904; arriva a Firenze nel 1924 come studente di Diritto romano, di cui diverrà, poi, professore.
Nel 1946 è eletto alla Costituente, dove dà un contributo decisivo alla stesura dei primi articoli della Costituzione.
Rieletto deputato, è ministro del Lavoro con Fanfani.
Nel 1951 è sindaco di Firenze, carica che ricopre, salvo brevi interruzioni, fino al 1965.
Difende con energia i più deboli, i senza casa, i diritti dei lavoratori. Promuove i «Convegni per la pace e la civiltà cristiana» e i «Colloqui mediterranei» per la riconciliazione tra le religioni della «famiglia di Abramo».
Nel 1959, primo politico occidentale a superare la «cortina di ferro», si reca in Russia, creando un ponte di preghiera, unità e pace tra Oriente e Occidente.
Muore a Firenze il 5 novembre 1977.

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