Ad Umbertide la politica si fa con la testa rivolta solo al passato. L’intervento di Umbertide Cambia

«Vi siete accorti che le forze politiche e i politici di Umbertide, anche durante questo 2018, hanno la testa rivolta all’indietro? Ecco, essi sono ripiegati polemicamente sul passato, oltre che su logiche di partito. Non hanno lo sguardo verso il futuro e il nuovo. Noi, invece, siamo in marcia verso questo nuovo e vogliamo con tutti i cittadini governarlo e orientarlo con un’alleanza per l’innovazione, aperta a tutti quelli che credono nel cambiamento».
Con queste parole Umbertide cambia con Faloci, Conti, Codovini e Orazi definisce la strategia per le prossime elezioni amministrative di maggio. «Con la caduta della maggioranza del Pd si è aperto dopo 70 anni un libro nuovo, che dobbiamo scrivere completamente. Perciò l’unico e democratico metodo possibile per poter governare su basi alternative è ascoltare e accogliere le esigenze e le proposte delle persone, delle associazioni e della società civile. Insomma ci vuole una bussola che ci orienti nelle cose concrete che vengono richieste, ora e per il futuro. Noi, come movimento civico estraneo ai partiti, ci impegniamo sulle cose utili per la città e non per favorire una parte politica. Per questo, da oggi, lanciamo le primarie del programma, con una piattaforma digitale aperta a tutti, con tavoli nelle strade e in apposite riunioni aperte».
Per il momento, il movimento civico Umbertide cambia propone una prima base del programma da sviluppare: «nei primi 100 giorni di governo metteremo in atto alcuni provvedimenti urgenti: blocco del cantiere della Moschea e revoca del patto con l’associazione islamica; maggiore sicurezza e ordine pubblico con l’introduzione del controllo di vicinato e controlli quindicinali da parte delle Forze speciali da richiedere al Prefetto; taglio ai costi della politica su gettoni di Sindaco, assessori e Presidente del Consiglio comunale per recuperare almeno 177mila euro, la cifra del costo annuo della precedente amministrazione. Questi soldi andranno subito al sociale, in particolare 30mila euro annui per la Balducci, al bonus famiglia per asili nido; all’integrazione del reddito per famiglie e donne sole, al Fondo per l’occupazione, alle borse di studio»
Umbertide cambia, inoltre, intende «sviluppare un nuovo modo di gestire il bilancio. Così introdurremmo la riduzione delle addizionali Irpef, da calcolare in base agli scaglioni del reddito, per il principio che chi più ha più metta. Contestualmente inizieremo il piano delle opere, del tutto nuove: costruzione della serra per disabili e della palazzina del “Dopo di noi”, la residenza per l’hospice. Insomma con noi, gli scempi del PUC2 e dell’ex fornace, difficili da ristrutturare, non avverranno. Importante, invece, saranno il recupero di alcuni siti industriali (ex Fagnus) per nuova occupazione, la definizione una iniziativa di sistema rivolta al commercio, finalizzata anche all’ipotesi di un centro commerciale naturale, un graduale cambiamento del modello agricolo».

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