POLITICHE SOCIALI: “L’apertura a Trestina e il trasferimento del Cavour al Seminario, tra le novità del 2017”

In tempi di bilanci, il nuovo asilo Cavour presso i locali del Seminario vescovile e la riapertura dell’asilo di Trestina sono per l’assessorato alle Politiche educative, “i due risultati più considerevoli del 2017: una situazione di difficoltà è stata trasformata in un momento per ripensare e migliorare il servizio. Naturalmente la rete scolastica territoriale è solo un aspetto dell’azione amministrativa, impegnata su tutti i servizi che afferiscono ad un efficiente sistema scolastico a partire dall’istruzione prescolastica e dall’edilizia scolastica, al centro di importanti investimenti da parte del comune per renderla efficiente e sicura. Sullo sfondo rimane la cosiddetta grande Dante, una nuova sede per la scuola secondaria superiore, centrale anche nel Piano dell’edilizia scolastica. Rimane da decidere dove sarebbe meglio spostare questa struttura, che per capienza e movimento di persone sicuramente modificherà anche gli equilibri della mobilità”. Dal punto di vista dell’offerta formativa, l’assessorato si dice soddisfatto del ventaglio di indirizzi che gli istituti superiori hanno attivato, intercettando i bisogni formativi che provengono da generazioni di studenti con aspettative occupazioni mutate e con un’occhio al mondo del lavoro. Grazie alla flessibilità delle scuole, Città di Castello è in grado di dare risposte ad ampio raggio alle famiglie, alle quali offriamo uno strumento di informazione coordinato dalla campagna “Cosa farò da grande”, orientamento congiunto in corso proprio in queste settimane in tutto l’Alto Tevere Umbro, con l’estensione anche a Sansepolcro.” Anche nel 2017 un importante capitolo delle politiche educative è stata la ristorazione scolastica, servizio che interessa 1900 studenti, 11 scuole dell’infanzia e 14 scuole primarie, “con l’elaborazione di un nuovo menù e nel mese di dicembre la pubblicazione del nuovo bando per l’affidamento del servizio, nel quale i criteri di ridotto impatto ambientale, impiego di derrate certificate, rispetto dei diritti umani sono stati posti in modo ancora più stringenti, nell’ambito della campagna contro lo spreco alimentare. Nel 2017 l’Amministrazione ha attivato tutti i canali per garantire il diritto allo studio: trasporto scolastico per 500 utenti, 2000 gli studenti che hanno beneficiato di libri di testo gratuiti o semi gratuiti.
Nidi. Con 152 bambini iscritti nei tre asili e al laboratorio Arca, il sistema dei nidi di Città di Castello si prepara nel 2018 ad una sorta di rivoluzione, con il progetto “Zero-Sei”, finanziato dalla Regione Umbria con un milione e 800mila euro. “Il lavoro della 40 educatrici sarà potenziato dall’arrivo di altre otto unità, al momento attuale in fase di reclutamento attraverso il concorso-stabilizzazione” dichiarano dall’Assessorato alle Politiche educative, sottolineando come “a marzo sarà riaperta anche la Casa Azzurra, trasformata in un centro per tutte le esigenze che attengono le famiglie dell’ambito sociale, anche in relazione all’affido e all’adozione. L’obiettivo è creare un sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita fino a sei anni, finanziato nel 2017 già con 150mila euro, che potrà contare sulla nuova costruzione di edifici per poli innovativi riservati ai bambini tra zero anni e sei, grazie al milione e 800mila euro che hanno premiato l’idea di Città di Castello su questo settore strategico dei servizi per l’infanzia. Il lavoro prosegue quanto improntato sugli ambienti di apprendimento in alcune scuole del Circolo didattico San Filippo, portato come caso di successo alla principale manifestazione europea del settore, e di potenziare le nuove linee della didattica, ripensando il ruolo che il contesto può svolgere sui contenuti da trasmettere”.
Urbanistica. Se il consiglio comunale ha approvato nel novembre del 2017 la parte strutturale del Prg, il 2018 sarà l’anno dell’adozione del Piano operativo: “Siamo già avanti con l’esame degli elaborati e l’iter autorizzato, per cui” dicono dall’Assessorato all’Urbanistica “prevediamo che il consiglio comunale possa fare il via libera al nuovo strumento urbanistico entro il mese di marzo. Il Piano operativo regolamenta in particolare le aree con priorità di rigenerazione come i Molini tifernati, collegati alla realizzazione di Piazza Burri, e l’area oltre il ponte del Tevere; ci sono poi le aree da rivedere e ripianificare, concentrate verso nord est del capoluogo, come ad esempio le dotazioni scolastiche. Le aree produttive da rinnovare, tra cui la zona industriale Nord, dovranno essere oggetto di una previsione concordata con gli operatori e con gli input del Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile. E’ questa la seconda novità in tema di urbanistica: nella sua fase di redazione il Pums disegnerà un nuovo modo di abitare e di muoversi nella città nel senso della sostenibilità ambientale e sociale, della connessione tra vettori e dello sviluppo della mobilità alternativa. Dopo la presentazione presso l’Oratorio degli Angeli, i progettisti del Pums procederanno ad una serie di rilevazioni per quantificare flussi e percorsi attuali, che verranno partecipati tra febbraio e marzo in vista della stesura del Piano, strettamente collegato ai progetti di Agenda Urbana”. Infine per l’Assessorato all’Urbanistica di Città di Castello particolarmente importante per il centro storico e dei centri storici minori sarà il regolamento per l’arredo urbano, attualmente in attesa del parere della Soprintendenza: “Dopo il passaggio in commissione ed espletato l’iter amministrativo, tornerà all’esame del consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Omologare e riqualificare l’arredo urbano è fondamentale per mantenere e valorizzare i numeri interventi di recupero che hanno interessato la città negli ultimi anni e interesserà l’edilizia sia pubblica che privata”.

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