Marco Baldicchi e le civiltà differenti. L’artista tifernate con L’azione Salon des Refusés a Perugia

Il giorno venerdì 15 dicembre 2017 dalle ore 16,00 alle ore 17,30 avrà luogo nella Gipsoteca storica presso il MusA, il museo dell’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia, l’azione dell’artista Marco Baldicchi. L’azione segna un ulteriore momento della sua ricerca artistica che da sempre si rivolge alla memoria collettiva e alla storia dell’arte. Da ricordare la ricostruzione dell’ombra della Torre di Berta di Sansepolcro ad opera della popolazione nell’anniversario della sua scellerata demolizione operata dalle truppe tedesche, le azioni a ricordo dell’amicizia del poeta Emilio Villa e l’artista Nuvolo, la mostra come assunzione di responsabilità di un eccidio nazista nelle campagne umbre e l’ultimo richiamo alla poesia di Giacomo Leopardi sulle scalette di sant’Ercolano qualche mese fa.
rivela una doppia posizione dell’artista nei confronti della realtà e della storia: da una parte lo spirito civile che prende posizione di fronte a fatti che coinvolgono l’Italia e l’Europa in un serrato e a volte conflittuale confronto tra civiltà differenti, dall’altra la necessità di schierarsi sempre a difesa dell’arte del passato, continuamente attaccata e rifiutata e che quindi necessita di continue attenzioni e cure.
Il titolo risulta emblematico, per il luogo scelto, che richiama il famoso Salon des refusés del 1863 in cui esposero artisti rifiutati dalla cultura ufficiale dell’Académie des Beaux Arts di Parigi. L’azione verrà replicata in altre importanti gipsoteche italiane.
Ci si scusa anticipatamente del fatto che per questioni di sicurezza durante l’azione che si svolgerà continuativamente dalle ore 16,00 alle ore 17,30, sarà regolato il flusso dei visitatori il cui ingresso sarà possibile a rotazione, in piccoli gruppi e con una sosta di non più di dieci minuti. Si ringrazia per la preziosa collaborazione il direttore Paolo Belardi, il dott. Giovanni Manuali e Sistema Museo.

Marco Baldicchi (Città di Castello PG, 1963), vive e lavora a Città di Castello. Fondatore o co-fondatore di varie associazioni culturali ha organizzato e partecipato a numerosi eventi di teatro, di arti figurative, di ricerca storica. Ha collaborato con lo studio del Maestro Nuvolo dal 2002 fino alla sua scomparsa. Da alcuni anni ha orientato il proprio lavoro verso ambiti specifici nei quali l’immagine si lega alla memoria, alla poesia e al luogo ove l’immagine accade; Marco Baldicchi “abbandona i mezzi tradizionali della pittura per avventurarsi, con i nuovi, verso l’obiettivo di dare forma alle intuizioni dell’immaginario, secondo l’impulso poetico” (Bruno Corà, 2006). Tra le mostre personali e azioni, si ricordano: “Io alle mie comodità non ci rinuncio!” (Città di Castello, 2006); “L’ultima ombra” (Sansepolcro, 31 luglio 2009); “Ogni sorriso” (Umbertide, giugno 2012); “Civitas Dolens” (Citerna, 2014). Recentemente ha partecipato a “Violenti Confini” (Pinacoteca di Città di Castello, 2017) e realizzato l’azione “acqua pura poesia” (Perugia, 2017). Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

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