TRESTINA E COLLEPIEVE falcidiate dal giudice sportivo. Pesanti sanzioni a tutte e due le società

Alla fine hanno perso tutte e due le squadre il Trestina e Collepieve, e non solo per quanto comminato dl giudice sportivo. Le due suadre Allievi sono salite purtroppo alla cronaca per la gara valevole per il campionato regionale A2, disputata la scorsa domenica presso lo stadio Mancini di Sansecondo.
La gara non è stata conclusa dall’arbitro a causa delle violenti colluttazioni che si sono verificate sul rettangolo di gioco. . Il giudice sportivo ha diramato il comunicato dove si afferma a chiare note la responsabilità di tutte e due le società colpevoli di atti di violenza dei loro tesserati. “VISTI gli atti ufficiali relativi alla gara- si legge nel comunicato- Premesso: Che al 35º del secondo tempo, ricevuto il provvedimento di espulsione, K.Q. (n. 10 del Collepieve) con fare minaccioso si avvicinava all’arbitro ingiuriandolo, così da farlo indietreggiare e rifiutandosi -fra l’altro- di uscire dal campo; Che nel contempo R.E. (n. 15 Collepieve) entrava nel terreno di gioco e colpiva ripetutamente con pugni e manate al volto ed al collo un calciatore avversario, innescando una gigantesca rissa (fatta di calci, schiaffi e pugni) che vedeva coinvolta la quasi generalità dei tesserati di entrambe le squadre; Che anche i dirigenti delle due Società entravano in campo e prendevano parte alla contesa; Che dopo circa tre minuti il citato K.Q. si dirigeva verso le tribune per aggredire verbalmente alcuni tifosi della squadra avversaria (i quali, a loro volta, coprivano di insulti e minacce il predetto) scuotendo, fra l’altro, pericolosamente il cancello che delimitava il campo dalle tribune; Che “l’esempio” del K.Q. veniva seguito da altri 4-5 calciatori del Collepieve, fra i quali si distingueva il citato R.E., il quale tentava di scavalcare il cancello nel tentativo di raggiungere detti tifosi (non riuscendovi solo per l’intervento di alcuni compagni di squadra); Che in tale frangente i citati calciatori del Collepieve ed i tifosi del Trestina si minacciavano, insultavano e sputavano reciprocamente; Che non riuscendo più a riportare la calma e constatato il venir meno delle condizioni minime per disporre la prosecuzione della partita, l’arbitro si vedeva costretto a decretare anzitempo la fine della partita;

C O N S I D E R A T O Che la responsabilità della rissa (con la conseguente impossibilità di portare al termine la gara) deve essere ascritta ad entrambe le squadre; Che, pertanto, deve comminarsi la sanzione della perdita della gara a carico di entrambe le Società, le quali devono essere sanzionate, altresì, con la pena dell’ammenda per le violazioni commesse dai propri tesserati; Che sebbene sia ravvisabile una maggiore responsabilità nella Società Collepieve in quanto un proprio tesserato con la scellerata aggressione ha dato vita alla gigantesca rissa, nondimeno deve biasimarsi la condotta della Società Trestina, la quale ha reagito in modo assolutamente sproporzionato, in questo “coadiuvata” anche dai propri tifosi;

D E L I B E R A 1) La sanzione della perdita della gara, con il risultato di 0-3, a carico di entrambe le Società (Collepieve e Trestina); 2) L’ammenda di E. 1.000,00 a carico della Società Collepieve; 3) L’ammenda di E. 900,00 a carico della Società Sporting Club Trestina; 4) La squalifica per n. 8 giornate a carico di K.Q. (n. 10 del Collepieve); 5) La squalifica per n. 10 giornate a carico di R.E. (n. 15 del Collepieve).

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