Viviamo da assediati nella nostra città. Le paure degli anziani per i furti in appartamento

Assediati dai ladri. “Vivendo peggio degli schiavi, costretti come galeotti in carcere”. Queste sono solo alcune delle esternazioni che la gente di Città di Castello, soprattutto delle zone di La Tina e Graticole, ha voluto esternare, dopo l’ennesimo fine settimana di allarmi e coprifuoco.
Già proprio la parola coprifuoco è quella più indicata, perché la speranza di non subire il furto sta proprio nella presenza all’interno dell’abitazione,; di vigilanza attenta ad ogni soffio di vento ad ogni scricchiolare di porta, con quello stato d’animo che non ti fa vivere bene nel luogo che ti sei creato con tanti sacrifici. Le vittime di tutto questo sono soprattutto le persone anziane che vivono questo stato terribile di paura, sentendosi oltretutto poco tutelati da chi deve vigilare per la loro sicurezza. Ma non esce una sola parola di risentimento per questo anzi, comprensione, piuttosto, per chi in questi giorni è chiamato a correre a destra e a sinistra per le continue richieste di aiuto. Nel fine settimana sono state “assaltate” numerose abitazioni della zona Graticole e La Tina.
Ma una su tutte, quella che tra le segnalazioni ci ha colpito di più è stata quella di una coppia di anziani della zona LA Tina che ha subito il quarto inserimento dei ladri nella propria abitazione. La prima volta hanno subito il furto di qualche oggetto di valore, poi più nulla, o quasi. “In casa non teniamo più nulla – ci raccontano- abbiamo deciso di non conservare nemmeno ricordi banali, perché sarebbero comunque a rischio. Per cercare di tutelarci dopo il terzo tentativo fallito, abbiamo deciso di mettere le inferriate alle finestre e al portone grande della terrazza. Ebbene neppure questo è servito: sono riusciti ad infilarsi in un’anta piccolissima, segno di una persona gracile o abilissima a incunearsi in spazi così esigui. Ci hanno buttato all’aria la casa, mentre eravamo fuori: io a fare la spesa con mia figlia, mio marito in campagna. Non hanno trovato nulla e sono spariti mettendo a soqquadro tutto, dalla biblioteca alla camera da letto. Un incubo. Come del resto è un incubo aprire la finestra e guardare fuori attraverso delle inferriate. Il prossimo passo sarà quello di mettere l’antifurto, anche se sappiamo già che sarà tutto inutile, torneranno come lo hanno già fatto per ben quattro volte”.

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