Perchè gli abitanti di Sansecondo hanno ragione ?

Come dare torto agli abitanti di Sansecondo. Piegati da strettoie, asfalti a piramide e varie ed eventuali, sopravvivono decisi., stretti tra le scelte della Provincia (asfaltature) e quelle della Centrale Umbra (ferrovia) , e qualche dichiarazione di conforto dell’amministrazione comunale, che sulla vicenda della stazione ferroviaria ha preso una tiepida posizione. Quindi ora ci mancava solo il cantiere della Ferrovia posizionato nel centro del paese ; lavori che tutti vogliono (per ripristinare la strada ferrata) ma che tutti vorrebbero ,fatti in silenzio, senza sporcare e magari velocemente. Impossibile, visto che le cose, come pare, dovranno andare per le lunghe. Si parla di fine marzo, metà aprile. Insomma cinque mesi di guerra tra fango, intasamenti e pericoli in generale. Certo che lo studio per posizionare il cantiere non deve avere avuto altro elemento di discussione. Cioè in questi 25 chilometri di piano ferroviario da rifare, tra Sansecondo e Umbertide, e poi forse anche Città di Castello, con camion che scaricano pietrisco e poi lo ricaricano e da Sansecondo ripartono per depositarlo lungo il tracciato ferroviario, non doveva esserci soluzione diversa da quella della frazione altotiberina come cantiere; perché sennò , si aprirebbe un contenzioso di polemiche ancora più fitto di quello che già c’è. Da non esperti del settore se ci avessero detto a cosa stare lontani nell’inserire un cantiere di lavoro cosi impegnativo e stabile per cinque mesi, con un via vai di mezzi (40/50 al giorno) dalle 600 tonnellate in su, avremmo specificato a gran voce di inserire il cantiere lontano da un centro abitato, in una zona viaria adeguata, e soprattutto lontano dalle scuole, e non parliamo dagli asili. Ecco, indovinate come è finita ?

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