MARCHESANI: La E/78 non la vedremo completata nemmeno da vecchi

“L’interrogazione riguarda la E78 ma soprattutto la piastra logistica” ha dichiarato nel question time del consiglio comunale di Città di Castello (lunedì 6 ottobre 2017) il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani “Il problema che pongo è il cospicuo investimento che è stato fatto con la piastra logistica e la conclusione dei lavori annunciata dalla presidente della Regione, in relazione al collegamento stradale di questa infrastruttura. Vorrei sapere se c’è una correlazione tra l’andamento stanco dei lavori e l’interconnesione con la bretella della E78, che va dalla Guinza alla e45. A prescindere dalle polemiche, molte delle quali non condivido, sul tracciato, vorrei sapere se la bretella, sarà la definitiva situazione orizzontale infrastrutturale dell’Alto Tevere o avrà la possibilità di avere un’ampliamento a quattro corsie o diventare una strada secondaria rispetto ad altro tracciato. Sullo sfondo c’è anche la questione degli investitori della piastra logistica. Vorremmo sapere quando verrà ultimata la piastra logistica, il costo finale dell’opera e le manifestazioni di interesse giunte. Infine se la bretella sarà l’unico collegamento o no”. “L’interrogazione ci consente di fare un riflessione sulla e78 e sulla piastra” ha risposto il sindaco Luciano Bacchetta. “La regione aveva finanziato tre piastre, la nostra la più avanzata. Manca l’ultimo milione di euro, dei 16 complessivi, che è in dirittura d’arrivo. Esiste una serie notevole di manifestazioni di interesse di imprese private, circostanza che ci spinge a sollecitare la Regione perché la piastra sia ultimata. Quando avverrà, potremmo usufruirne nel modo più efficace, dando risposte ad operatori economici del territorio, del settore logistico, commerciale ed agricolo. Attualmente la piastra potrebbe essere, rispetto all’attenzione riscontrata, anche troppo dimensionata. Dovremmo dunque analizzare bene il piano industriale. Per quanto riguarda la bretella che va dalla Guinza alla e45, secondo la progettazione, sarebbe funzionale al collegamento. L’interconnessione è prevista; se i sindaci declinassero l’invito a valutare il tracciato, ci sarebbe un rinvio sine die. La polemica sulle due o quattro corsie è speciosa. Conta l’obiettivo. Non in tutto il percorso è a quattro corsie. Cosa diversa è il tracciato nei suoi elementi più nudi: è un corridoio di massima, che riguarda marginalmente Città di Castello. Presenta alcuni elementi da approfondire, non solo le rotonde ma anche espropri di attività commerciali ed abitazioni. Su questo ci confronteremo: abbiamo già ricevuto gli abitanti di Ripole, capitanati dal consigliere di Forza Italia Cesare Sassolini. Dobbiamo fare in modo che il tracciato sia compatibile con l’esistente ma le condizioni ci sono, essendo a due corsie e offrendo il territorio una vasta area su cui pensare soluzioni non impattanti”. “Non sono soddisfatto” ha detto Lignani “per le negligenze della Regione, che ha annunciato entro il 2015 il completamento della piastra. Rimane da chiarire: queste manifestazioni di interesse come si concretizzeranno? Con un bando, con punteggi? Mi preoccupa il tracciato: il problema non sono le rotatorie ma le due corsie. I tracciati non mettono mai tutti d’accordo. Ipotizzare di rivedere ancora il tracciato, come lei sostiene, significa che non siamo neanche alla progettazione preliminare. Infine i soldi stanziati sono per metà tracciato umbro; nel mancante ci sono problematiche ancora maggiori. Con molta probabilità noi la e78 non la vedremo neanche da vecchi”. “A me il Ministero ha ribadito che entro il 2020 l’opera sarà iniziata se non conclusa. Le modifiche sono marginali” ha concluso il sindaco.

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