Nuovo soggetto politico a sinistra

“Martedì scorso a Città di Castello si sono riunite le delegazioni di partiti, associazioni e comitati
interessati a dar vita anche in Alta Valle del Tevere al nuovo soggetto politico della sinistra. Molto
verosimilmente – si legge nel documento scritto dal Coordinamento per la sinistra – alta valle del Tevere- si voterà il prossimo marzo. La situazione del Paese è drammatica e richiede
decisioni urgenti e impegno comune. Nel prossimo Parlamento deve essere rappresentata la parte
più fragile del Paese: prima di tutto il mondo del lavoro, occupati, disoccupati e precari, le vittime
del Jobs Act, dell’abolizione dell’art. 18, i giovani disoccupati o precari ai quali è stata sottratta
anche la speranza di un lavoro stabile e quindi di una futura prospettiva di vita, gli esodati, gli
artigiani e i piccoli coltivatori. Tutti soggetti che a causa della crisi e della sua gestione di parte,
sono stati spinti ad ingrossare le fila dei nuovi poveri, dei non garantiti, di coloro che non arrivano
alla fine del mese, numerosi anche nell’Alta Valle del Tevere, terra un tempo considerata la
locomotiva economica dell’Umbria.
Noi siamo convinti che nel prossimo parlamento debbano trovare rappresentanza questi nuovi
soggetti anche per restituire fiducia a tutti coloro che non credono più nella politica o a coloro
attirati dai ciarlatani di turno, dobbiamo tornare all’impegno sociale e politico ed offrire la
possibilità di tornare a votare in massa a tutti coloro che da troppo tempo si rifugiano
nell’astensione, Noi tutti insieme vogliamo cercare le risposte ai troppi problemi quotidiani degli
Italiani. Il governo del Pd ha regalato miliardi alle imprese e alle banche. Noi vogliamo dar vita ad
una sinistra che non si vergogni a dire che chi più ha più deve pagare, che combatta il governo dei
ricchi e dei loro tirapiedi, una sinistra per sconfiggere l’egoismo di pochi, difendere i diritti e la
dignità di molti, per mandare a casa chi ha fallito. C’è una grande questione irrisolta in Italia: la
questione della disuguaglianza che come un fantasma si aggira ovunque anche in Alta Valle del
Tevere.
E’ questo il senso della nostra riunione simile a migliaia di altre in tutto il Paese: dare un contributo
per aprire spazi nuovi alla politica. La nuova legge elettorale, il Rosatellum, porterà in Parlamento
una schiera inutile di parlamentari nominati dai capi partito in base alla fedeltà alla linea. Noi
invece vogliamo contribuire a dar voce a quel popolo che il 4 dicembre scorso è andato in massa a
votare No al referendum costituzionale.
Serve una rottura netta con le politiche governative neoliberiste che smantellano lo stato sociale, la
scuola, la sanità; i diritti; serve un nuovo progetto politico per difendere diritti e valori collettivi; un
progetto che si ispiri alla nostra Carta costituzionale, che parta dal basso e restituisca a milioni di
cittadini il piacere e il dovere di partecipare alla vita pubblica.
Questa, meglio di tanti discorsi, è la piattaforma civica e di sinistra sulla quale vogliamo costruire
una nuova rappresentanza. Anche in Alta Valle del Tevere. Noi abbiamo già cominciato a lavorare
e ad avanzare proposte ma cerchiamo compagni di viaggio. Una sinistra di popolo deve
necessariamente rinascere dal popolo.

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