IL GRIDO DI BATTAGLIA SI CHIAMA…TRESTINESITA’

La butta giù sulla cattiveria, agonistica si intende. L’impresa non è da poco, ma nemmeno complicata. E Fiorucci Silvano, per i tifernati: il Tamba, che da guerriero ci ha costruito una carriera calcisitica lo ha capito al volo. Il Trestina è una navicella che ha bisogno di una raccordata. Una tirata di vele, tanto per capirci, per poter riprendere presto il suo viaggio tra le acque tumultuose della serie D. L’occasione era ghiotta e lui da “lupo di mare” azzardiamo, ha capito che era da non farsela sfuggire . Del resto dopo l’annata passata – tribolata quanto basta a capo di una diligenza come quella del Città di Castello- non poteva trovare di meglio. Vicino a casa , lui di Riosecco, in una società che è considerata il fiore all’occhiello per serietà e attaccamento ai colori, meglio non poteva davvero chiedere. E si riparte, osservando i marosi da uno scoglio ancora sfiorato dall’acqua movimentata di una classifica poco attenta ai sofferenti di respirazione. La boccata d’aria potrebbe arrivare subito domenica con una partita che non serve nemmeno prepararla, si prepara da sola. E il buon Silvano questo lo sa bene. Si gioca a Sansepolcro in casa di una diretta concorrente. Una squadra, quella di Schenardi, che se sta meglio del Trestina è perchè tra raffreddore e tosse ha solo un mal di gola, ma i sintomi influenzali sono li pronti a scoppiare se non dovessero arrivare punti. Ieri titolavamo : un derby dal sapore amaro. Già perchè qualunque sarà il risultato, qualcosa in bocca di poco dolce resterà sempre a una delle due protagoniste. ” Voglio vedere ritornare la Trestinesità”, ha coniato uno slogan di battaglia, e lo fa oggi in una squadra che di Trestina giusto giusto ne ha uno , e che si chiama Salis e che proprio le origini, a naso, non dovrebbero essere di viale Parini. Ma l’attaccamento alla maglia, quello spirito che ha sempre fatto del Trestina una squadra ostica per tutti, Fioriucci lo ha spolverato bene. Ben venga il Borgo, sua ex squadra, a mettere alla prova la verve dei suoi ragazzi. Il primo assaggio sarà importante. Per il secondo ci sarà un pochino più di tempo. (la foto è stata sottratta al sito del Trestina…grazie)

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