PROCLAMI SENZA RISCONTRI, tra asfaltature e aree di sosta per camper

Spesso affermare le cose senza verificare che corrispondano ai fatti può diventare un vero e proprio boomerang: lo è nella vita di tutti i giorni, figuriamoci in politica, dove l’occhio del cittadino è molto più attento di quanto invece il politico forse spera. E’ capitato proprio in questa ultima settimana di essere sollecitati da alcuni lettori, e di andare a spulciare su due notizie che forse a molti sono fuggite via: l’asfaltatura della strada nel centro di Sansecondo e quella relativa all’area di sosta camper di Città di Castello, appena reduce di una bella ospitata di un raduno camper. Tutti e due gli eventi sono stati “pompati” e fatti propri dai politici senza verificare quello che invece forse andava verificato. Nessuna occhio di controllo immaginiamo è stato trasferito sulle zone chiamate in causa, così da non rendersi conto della operazione che invece di accontentare i residenti ne ha in un certo senso esacerbato gli animi. Il riferimento all’asfaltatura fatta a scalino che tante polemiche ha suscitato, qualcuno ha cercato di difendere l’operato affermando che “Forse ci sarà un reintegro del lavoro con le migliorie richieste” . Intanto però che i cittadini si accontentino dello zuccherino dell’asfalto a strati; gratificandosi anzi del fatto di essere per lo meno gli unici ad usufruirne. La seconda notizia è quella dell’area camper. Chi gira con questo mezzo di trasporto in lungo e in largo per l’Europa, può effettivamente sottolineare – come ha fatto bene l’assessore Carletti- come sia bella e ben posizionata l’area sosta camper della nostra città . l’Assessore di fronte agli organizzatori del raduno che ha portato a Città di Castello quasi 50 equipaggi , ha giustamente elogiato l’opera: “I nostri sforzi sono stati ripagati grazie agli interventi compiuti; Città di Castello offre un’area con servizi e dotazioni di prima qualità. Il turismo con il camper è un fenomeno localmente non rilevato numericamente ma la cui percezione da parte di operatori ed addetti ai lavori è di netta crescita rispetto ad appena qualche anno fa. L’Amministrazione ha scommesso sulle potenzialità attrattive che Città di Castello, meta d’arte, su itinerari naturalistici di grande pregio e relativamente nuova rispetto alle mete consacrate del Centro Italia, avrebbe potuto sviluppare verso questo tipo di turismo”. Ed ha ragione Carletti, sottolineiamo ancora, ma quando parla di servizi e dotazioni di prima qualità scivola su una buccia di banana, venendo di fatto a mancare, anche in questo caso , la verifica del fatto. Qualche mano ignota (speriamo non un tecnico) ha pennellato la colonnina del rifornimento acqua, avvertendo i camperisti che non funziona più. E questo, faceva osservare un camperista, non da ieri ma da quasi due anni. Alla faccia delle dotazioni di prima qualità. Il camperista la prima cosa di cui ha bisogno se si ferma per più di due giorni è di acqua, e di fatto venendo a mancare il rifornimento, tende a fuggire via ancora prima di decidere di sostare più a lungo. Una piccola grande mancanza che compromette, proprio in virtù di quanto ha detto Carletti sulla bontà dell’area camper e sul turismo dell’abitar viaggiando che se è vero che “si sta diffondendo un fenomeno localmente non rilevato numericamente ma la cui percezione da parte di operatori ed addetti ai lavori è di netta crescita rispetto ad appena qualche anno fa”. Ecco appunto …sarebbe un grosso vantaggio mantenerlo.

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