PALLAVOLO: Il giorno dopo è ancora colmo di tristezza, nel ricordo di don Bruno

Quello di oggi è stato un altro giorno triste per il Città di Castello Pallavolo i cui dirigenti hanno partecipato alle esequie di Don Bruno Bartoccini, “il Don della pallavolo”, arbitro e dirigente per tanti anni della società biancorossa. Lo ricorda così il coach della GHERARDI SVI, Andrea Radici:<< Non è stato solo il mio primo maestro di vita da professore di religione, è stato prima di tutto un amico, dall’alto della sua serenità che ha trasmesso a tutti noi giovani. Ci ha avvicinato al mondo dello sport che, nel caso mio, è pure diventato un lavoro. Ho un ricordo indelebile di una persona straordinaria e mi ha commosso ieri al suo ricordo l’abbraccio del palasport che è stato l’abbraccio di tutta la città>>. Una tifoseria che ha vissuto due ore e mezzo circa ad incitare Rosalba e compagni alla vittoria, una vittoria che puntualmente è arrivata dopo una vera e propria battaglia sportiva, bellissima con due squadre che hanno dato fondo a tutte le loro energie per superarsi. La GHERARDI SVI ha messo in campo il cosiddetto “Vecchio Cuore Biancorosso” per rimontare da un 1-2 ed aggiudicarsi la gara per 16-14 con il muro di Rosalba su Tamburo, best scorer con 32 palloni a terra:<< L’attesa della gara – continua Andrea Radici – è stata difficile perché c’era la consapevolezza di una squadra che sta crescendo ma la pressione era tutta dalla nostra parte. Non era facile ricambiare l’entusiasmo del pubblico con questo risultato, perciò va fatto un ringraziamento a tutti i ragazzi che hanno dato il massimo e hanno fatto bene quella famosa palla in più che ha fatto la differenza, nella fattispecie il muro di Rosalba su Tamburo, che è stato la nostra spina nel fianco. Il risultato ci dà la forza di preparare al meglio i prossimi impegni>>. Il plauso che l’allenatore della GHERARDI SVI riserva ai suoi ragazzi è da raddoppiare per Sergio Noda Blanco e Jukka Lehtonen, rientrati dagli impegni con le nazionali a poche ore dal match, e fondamentali per il raggiungimento della vittoria:<< Non era semplice gestire la gara – conclude Radici ed abbiamo dovuto mantenere la concentrazione tripla perché dentro la squadra c’erano situazione delicate. Siamo stati bravi nelle scelte e anche un pelino forse fortunati>>.

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