PALLAVOLO: La Gherardi il vero simbolo della città. Stratosferica vittoria

Mamma mia che bel Castello. La GHERARDI CARTOEDIT SVI rimonta in modo straordinario dallo 0-2, annulla tante palle match e trionfa nel quinto set, recuperando dall’8-10. Già dalle prime battute si era capito che la partita sarebbe stata spettacolare e lo è stata davvero, con una cornice di pubblico degna della serie A1 e con due squadre che sbagliano pochissimo. Grande, grandissimo il cuore dei ragazzi di Radici che sono stati sospinti da un pubblico che ha pochi eguali in Italia. La partita ha avuto una durata di due ore e quarantatre minuti di gioco effettivo, nuovo record per la serie A con il rally point system.

Dopo l’inno di Mameli, si parte con tanto tifo da ogni parte, visto che sono presenti anche circa 50 tifosi di Padova. Gli ultras biancorossi espongono uno striscione per salutare le 100 partite in A2 dell’allenatore Andrea Radici e una bandiera giapponese listata a lutto, molto apprezzata da Yu Koshikawa. Campeggia anche uno splendido manifesto con cui la società del presidente Joan festeggia i 150 anni dell’unità d’Italia: tutto molto bello!!

In campo vanno i sestetti annunciati che cominciano subito a battagliare con Tiberti che mura Rosalba per il primo punto. Poi Rossi e lo stesso capitano riportano la GHERARDI CARTOEDIT SVI  avanti (4-2) ma al primo time out tecnico è avanti la squadra ospite (7-8) con un ace di Koshikawa. I due sestetti cercano di forzare molto il servizio e sbagliano qualcosa ma la partita è godibilissima, anche per lo spettacolo di tifo offerto dai supporters. Nemec firma il sorpasso (10-9) poi Rossi inchioda l’11-9 con un muro su Burgsthaler; da parte Phyto Performance è Uchikov a chiudere due punti di fila che fanno 11-12. Si gioca con grande grinta e tecnica da tutte e due le parti, con difese spettacolari nelle quali si distinguono Garghella e Koshikawa da una parte e Vedovotto e Rossini dall’altra. La “super” di Vedovotto spedisce le squadre al secondo time out tecnico sul 16-15 ma il muro ospite è schierato su Nemec per il 16-17 che diventa 16-18 per un punto contestato su attacco di Rosso. Sul 16-19 Andrea Radici chiama time out per interrompere la serie in battuta di Koshikawa e ci riesce con Vedovotto (17-19). Due muri di fila di Di Benedetto e Rossi su Rosso (che gioco di parole…visto che in campo ci sono anche Rosalba e Rossini…) rimettono in carreggiata il set per i padroni di casa (20-20). Si ricomincia con il punto a punto fino al 23-24 (parallela di Koshikawa) ed Andrea Radici richiama ancora i suoi in panchina: al rientro Uchikov spara la bordata dello 0-1 (23-25).  Nel secondo set l’ace di Rosso dà subito un doppio vantaggio alla Phyto Performance (3-5), Vedovotto, da buon veneziano, non ci sta e schiaccia la palla del 7-7. Sul punto del 7-8 i due arbitri sono ancora una volta pro Padova ma è ancora Vedovotto con due block out di fila e un ace a portare avanti i ragazzi di Radici (12-10), incitati a gran voce da un pubblico degno di un’altra categoria. L’ace di Nemec regala un altro punto alla GHERARDI CARTOEDIT SVI (15-12) che va al secondo time out tecnico con il punto di Orduna (16-14). Un ace, fortunoso questa volta, di Uchikov consente ai veneti di raggiungere Città di Castello, superata poi da Koshikawa (16-17). La partita continua a essere stupenda e giocata punto su punto (19-19) con delle azioni di altissimo livello anche se Padova, nel tentativo di forzare, sbaglia qualche battuta di troppo. Un altro attacco di Vedovotto regala la palla set alla squadra di casa (24-23) che è vanificata dall’errore in battuta di Nardi. Sul 24-24 Montagnani fa entrare l’ex biancorosso Sabo che nulla può sulla schiacciata di Vedovotto e così c’è un’altra palla set sul servizio di Orduna. Cricca annulla la seconda opportunità dell’1-1 e poi Burgsthaler sposta da parte patavina il possibile set point (25-26): ci pensa Di Benedetto a schiacciare il 26-26. Rosso fa 26-27 e Radici chiama il secondo time out dopo il quale la pipe di Vedovotto è vincente (27-27). Il terazo set point ospite lo sigla Rosso e lo vanifica Rosalba…che partita ! Nemec trova l’ace del 29-28 (time out Montagnani) poi spara out di 10 centimetri il pallone del possibile 1-1. Si ribalta di nuovo la situazione con il muro di Uchikov e poi l’errore di Vedovotto chiude un set interminabile (29-31). Nel terzo set le due squadre sembrano un po’ rifiatare in avvio, anche se Padova prende due punti di vantaggio (6-8) al primo time out tecnico per un errore dei ragazzi di Radici. La battuta di Koshikawa dà ancora fastidio alla ricezione di Città di Castello (7-10) che cerca di rimanere a contatto con un avversario deciso a riallungare in classifica rispetto alla Marcegaglia Ravenna. Un’invasione sotto rete di Tiberti riavvicina la GHERARDI CARTOEDIT SVI (10-12) che sembra tornata nel set anche se Padova arriva prima al secondo time out tecnico (14-16). Va in campo Lipparini per dare un po’ di fiato in seconda linea a Vedovotto ma nell’azione successiva Rosso e Cricca murano Nemec (15-18). Tiberti pesca un altro ace (18-21) e, sul 21-23, un attacco out di De Marchi riaccende le speranze dei tifernati ma è lo stesso giocatore padovano a mettere a terra il 22-24. Nemec cerca un ultimo sussulto e lo trova (24-24) poi Koshikawa sigla il 24-25. Il finale è ancora al cardiopalma: Rosalba fa 25-25 e Rosso 25-26 poi Koshikawa spara in tribuna la quarta palla vittoria ed allora il capitano riapre il set tra l’entusiasmo generale (27-26). Nemec sbaglia il servizio, Rossi schiaccia il 28-27 ed Uchikov annulla e mura per il 28-29. Vedovotto restituisce la pariglia (29-29), Koshikawa è abile per il 29-30, Vedovotto altrettanto (30-30), la pipe di Rosso frutta l’ennesima palla match (30-31) vanificata dal servizio out di Uchikov. Uno straordinario “Pippo” Vedovotto sigla l’ace del 32-31, Koshikawa è ancora vincente, poi lo stesso giapponese sbaglia il servizio e Uchikov pareggia (33-33) poi si fa murare da Rossi (34-33). Nemec tira un bolide dal servizio fuori di un soffio (34-34), Rosalba mette a terra la diagonale del 35-34, annullata da Burgsthaler che poi mura per il 35-36 e Koshikawa fallisce ancora il match point. Ancora Burgsthaler guadagna la palla della vittoria ma Vedovotto non ci sta ancora (37-37). La pipe di Rosso è ancora in campo, Nemec attacca la parità (38-38) poi Uchikov schiaccia il 39-38 ma si fa murare da Rosalba sulla ricostruzione. Sul 40-40 sono già state toccate le due ore di gioco e Rosso spizzica le mani del muro (41-40) poi Vedovotto pareggia e Rossi inchioda due volte Uchikov (43-41) . Il terzo set è durato 57′, il m Nella speciale classifica dei set dal punteggio più elevato, questo è il quinto per lunghezza con 84 punti giocati. il quarto set ricomincia ancora con un’incredibile altalena di emozioni ma al primo time out tecnico gli ospiti vanno avanti (6-8) ma sono sorpassati da un immenso Rosalba dopo una difesa spettacolare di Rossini (9-8). Al grido di “Forza Vecchio Cuore Biancorosso” della Vecchia Fossa i ragazzi di Radici rispondono presenti e stanno a stretto contatto con la capolista (16-15 con la battuta in rete di Tiberti). L’ace di Vedovotto firma il 17-15 e Rosalba apre il muro ospite per il 20-17 dopo una strepitosa difesa di Rossini. Montagnani chiama time out mentre la tifoseria è tutta in piedi per spingere i propri beniamini a tentare di andare al quinto set. L’ex Sabo, in campo per Cricca con Uchikov in panchina per il gioco degli stranieri, accorcia a muro su Rossi (20-19) ma Nemec riporta a tre i punti di vantaggio (22-19). Koshikawa forza il servizio e sbaglia (23-20) e Nemec trova la palla set (24-21) per andare ad un incredibile quinto set! Tiberti annulla la prima di tre palle set  ma poi sbaglia il palleggio e, dopo due ore e 35 minuti di gioco, si va al quinto set!!!!!

La pipe di Vedovotto apre il quinto set, Rosso, il migliore di Padova, risponde (1-1). Come nei set precedenti le due compagini si affrontano a viso aperto e sbagliano pochissimo. Al cambio di campo la battuta corta di “Pippo” Vedovotto porta la GHERARDI CARTOEDIT SVI sull’8-6 ma è ancora Rosso a firmare la parità (8-8) e Koshikawa dal servizio sigla l’8-10. Uchikov regala ai tifernati il punto dell’11-11 poi Rosalba lo mura (12-11) e fa anche il punto del 13-11. De Marchi, in campo per Uchikov, porta i suoi sul 13-12 ma Rosso sbaglia l’attacco e Montagnani chiama time out. Serve a poco perché ormai l’entusiasmo della squadra di Città di Castello porta alla vittoria finale, siglata dal muro di “Santi” Orduna.

A fine partita i tifosi di Città di Castello hanno regalato a Koshikawa il vessillo del Giappone listato a lutto e il giocatore ha ringraziato commosso.

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