PALLAVOLO: La Gherardi vince per il “Principe”

Una magnifica GHERARDI CARTOEDIT SVI vince in modo chiaro, netto e limpido il derby umbro della A” contro una Sir Safety Perugia che niente ha potuto contro lo strapotere dei ragazzi di Radici, spettacolare in ogni fondamentale. Un 3-0 che non ammette repliche, fortemente voluto da tutto l’ambiente biancorosso e dedicato a chi non c’è più, ad Andrea Joan, il primo tifoso della squadra di Città di Castello. Si comincia tra la commozione generale: i giocatori di Città di Castello scendono in campo con una maglia con la scritta “Ciao Andrea” mentre scorrono le note di “Candle in the wind” e gli ultrà alzano un gigantesco striscione con scritto “Muore giovane chi è caro agli dei”. Capitan Rosalba, poi, sale in tribuna e consegna la sua maglia alla signora Maria Antonietta Biagioni mentre il presidente Arveno Joan ha in testa il cappellino biancorosso che Andrea era solito portare alle partite. La schiera dei tifosi, quelli irriducibili, quelli della serie A2 e della serie A1 negli anni’80 e ’90, è impressionante, quasi un muro dietro il campo. Apprezzato anche lo striscione dei tifosi ospiti con la scritta “Ciao Andrea”. Poi si pensa alla pallavolo ed entrano in campo i sestetti annunciati. Pronti, via e 5-1 per la GHERARDI CARTOEDIT SVI che è concentrata in modo incredibile. La Sir tenta di tornare a stretto contatto ma non ci riesce e vede la squadra di casa scappare via (8-5 al primo time out tecnico) dopo un fallo di seconda linea di Dokic e un attacco di Nemec (11-6). I perugini mangiano un punto prima del secondo time out tecnico (16-12) ma il muro di Vedovotto su Dokic riporta ancora la Sir sotto di cinque (17-12). Sul 20-15 l’allenatore ospite Fant chiama time out ma una ricostruzione biancorossa, chiusa da Rossi, frutta il 21-15. Ancora Rossi schiaccia il 22-16 e “Superpippo” Vedovotto fa 24-18: Hietanen annulla la prima palla set ma Di Benedetto è implacabile e chiude la frazione. In avvio di secondo set, Fant getta nella mischia il neo arrivo Gardner al posto di Dokic ma in un batter d’occhio la Sir si trova sotto 4-0 sul turno di battuta di Vedovotto. Il servizio di Saitta, un ace, spegne l’allungo biancorosso (4-3), poi ci pensano due attacchi di fila di Andrea Rossi a ristabilire le giuste distanze (8-5 al primo time out tecnico). Un malinteso nella difesa biancorossa porta la Sir sull’11-10 ma l’accelerazione della GHERARDI CARTOEDIT SVI è ancora firmata da Vedovotto (15-12). Su questo punteggio Fant toglie Barbareschi per Rigoni anche se al secondo time out tecnico i ragazzi di Radici sono sul 16-13, è poi una straordinaria difesa di Rossini a consentire a Vedovotto di schiacciare il 18-14. Hietanen viene murato (20-14) poi Gardner dimostra di avere buona tecnica in attacco (20-16) ma è ancora Rossini, gigantesco in seconda linea, a difendere una bomba dell’americano per il punto trasformato da Rosalba (22-16). Vanno in campo Lipparini e Nardi a rinforzare la seconda linea tifernate e Rosalba guadagna sei palle set. Ne annulla una Gardner e al secondo tentativo Rossi mura Hietanen (25-19). Il primo vantaggio della Sir arriva in avvio di terzo set (3-4), vantaggio effimero perché l’attacco out di Barbareschi riporta avanti la squadra di casa (6-5) e Nemec apre in due il muro ospite (8-5). Anche Gardner sbaglia un attacco e così la GHERARDI CARTOEDIT SVI si porta sul 10-5 ed allora Fant toglie Curti per Bagnolesi. Quando Nemec colpisce il muro, siglando il 12-7, il tecnico ospite ferma il gioco e poi toglie Saitta per Serafini. Al secondo time out tecnico i ragazzi di Radici hanno i soliti cinque punti di vantaggio (16-11) che diventano sei quando Andrea Rossi mura seccamente Barbareschi. La Sir mangia due punti (18-14) sul turno in battuta proprio di Barbareschi ma da quel momento non è più in campo: Rosalba e Rossi diventano imprendibili e Lipparini, in campo per Vedovotto, mura Gardner e chiude i conti. Il pubblico rimane ancora sugli spalti, per molti minuti, a festeggiare i propri beniamini e ad inneggiare al “Principe“ Andrea Joan.

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