La pioggia non frena la festa medievale di Monte Santa Maria Tiberina

Neanche il maltempo dello scorso fine settimana ha fermato la sfilata in abiti medievali, gli sbandieratori ed i duelli a colpi di spada del gruppo storico di Castiglion Fiorentino, insieme ai trampolieri, ai giocolieri e ai battitori dell’antica moneta del fiorino. La 14a edizione della Festa d’autunno di Monte Santa Maria Tiberina, organizzata dalla Pro loco del borgo alto tiberino, si è conclusa con il consueto successo di visitatori, che hanno riempito le vie del centro e le sale del castello Bourbon, passando dalle botteghe con le esposizioni dei prodotti tipici dell’autunno, tartufi, funghi, castagne, alle creazioni artigianali e artistiche quali sculture in legno, lavori in sughero, terrecotte decorate a mano, decorazioni in gesso, serpenti artistici, ricami col tombolo, pietre preziose, quadri e ceramiche.  “Questa festa – è stato il commento del presidente della Pro loco, Rinaldo Mancini – si sta caratterizzando sempre più per la qualità e segue un altro grosso avvenimento che è avvenuto ai primi del mese di ottobre, quando abbiamo ospitato in queste sale dei dipinti del Caravaggio nel quattrocentesimo della sua nascita, insieme ad altri dipinti del Guercino”. La manifestazione ha conseguito negli anni un notevole successo facendo scoprire a tanti  visitatori e turisti la millenaria e rilevante storia del marchesato di Monte Santa Maria Tiberina, che ha dato i natali  al cardinale Francesco Maria del Monte (protettore del Caravaggio). “Il nostro Comune – ha spiegato Mancini – si caratterizza perché era uno dei tre campi franchi presenti in Europa dove si potevano svolgere duelli all’ultimo sangue senza essere puniti. In questi giorni abbiamo fatto rivivere veramente il paese, facendo conoscere la ricchezza della sua storia”.

Evento clou la cena medievale del venerdì sera, interamente servita in costumi d’epoca e con numerose ed abbondanti vivande preparate con ricette rigorosamente dei secoli XV-XVI, una su tutte il cibreo, un piatto afrodisiaco fatto con le interiora del pollo. “Una cena – ha spiegato Mancini – che rispecchia fedelmente dei piatti delle tradizioni e spettacoli tipici dell’epoca, che ha riscosso anche quest’anno grande successo”. Tra le iniziative la mostra micologica, allestita dall’ispettorato micologico dell’Asl 1 di Città di Castello nelle sale del castello Bourbon, che ha permesso la divulgazione scientifica per il consumo sicuro di funghi. Sessanta gli espositori ed un centinaio i collaboratori che hanno lavorato in questo periodo per la riuscita della festa: “Una cosa da mettere in risalto – ha sottolineato il presidente della Pro loco – è il grande lavoro che fanno tutti i soci consiglieri soci della Pro loco. Questo è un paese piccolo, dove sarebbe impensabile organizzare manifestazioni di questo livello. Abbiamo iniziato a lavorare già da qualche settimana per dare il massimo affinché andasse tutto bene. È stata una gara a partecipare, a dare il proprio contributo durante la festa. Tutti i prodotti – ha concluso Mancini – sono stati esposti nelle tipiche botteghe ricavate nei fondi e nelle sale del millenario castello Bourbon e nelle case messe gentilmente a disposizione dai  proprietari, senza l’utilizzo di stand”.

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