Dimensionamento scolastico:Nessuna concertazione tra dirigenti e rappresentanti

“La deliberazione sul dimensionamento scolastico adottata la settimana
scorsa dalla Giunta comunale, merita alcune considerazioni sia di metodo che di sostanza. Nonostante una nostra precisa sollecitazione, addirittura del marzo 2009, all’avvio tempestivo dell’iter procedurale per l’elaborazione del Piano sull’assetto formativo nel nostro ci siamo trovati ancora una volta davanti al fatto compiuto, senza alcuna concertazione tra dirigenti scolastici, rappresentanze degli insegnanti, dei genitori e degli alunni,
organizzazioni sindacali e di categoria, istituzioni locali, arrivando ad
approvare in fretta e furia quanto poteva essere oggetto di una più
approfondita valutazione” hanno detto Roberto Lensi, capogruppo in Consiglio
comunale dell’Italia dei Valori e Giovanni Tasegian, coordinatore del
circolo dell’Altotevere.

“Nel merito, pur apprezzando la scelta relativa al ciclo primario, riteniamo
troppo blanda e pilatesca quella che noi definiamo una ‘non-decisione’ di
ridisegnare le appartenenze dei circoli, in quanto nella zona Sud si
registra una situazione di rischio per la ‘tenuta’ degli iscritti
dell’Istituto Comprensivo Burri di Trestina, a causa del calo demografico e
di una politica dei trasporti che lo penalizza. Riteniamo altresì doveroso
considerare quanto preventivato nel precedente Piano di dimensionamento del
2000 – continuano gli esponenti dell’Italia dei Valori -, dove le scuole
Primaria e Infanzia di Promano e Cornetto, per  motivi di evidente
vicinanza, erano pensate ‘in prospettiva’ all’interno dell’Istituto
Comprensivo di Trestina appunto. Inoltre per quanto riguarda la
realizzazione di tre Poli, uno Liceale, uno Tecnico ed uno Professionale,
pur comprendendone la logica (derivante anche dai Documenti Ministeriali) di
privilegiare gli agglomerati per tipologia, non si capisce bene quale
motivazione possa essere portata alla richiesta di istituire un corso
tecnico/turistico presso il Polo professionale, piuttosto che  assegnarlo a
quello tecnico, dato che anche nei nuovi ordinamenti nazionali troviamo
l’indirizzo turistico all’interno degli Istituti tecnici e non nel
professionale dove, anche all’interno del settore servizi, si trovano
indirizzi  che vanno dall’agricoltura, all’enogastronomia, al commerciale,
ma non espressamente riferibili al tecnico/turistico/economico”.

“Per nostro conto ci impegniamo a sostenere tali posizioni quando il Piano
di dimensionamento scolastico andrà in discussione alla Provincia ed alla
Regione – concludono Tasegian e Lensi -, ritenendo così di poter contribuire
all’adozione di un documento che offra al nostro territorio l’opportunità di
un sistema scolastico completo e di qualità.

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